Le mura medievali e la torre merlata, il suono del vento, la vista sulla Val di Non e il fantasma di un cavaliere.
La presenza di Cristoforo Reifer aleggia tra le rovine del castello. Il cavaliere a metà del 1400 fu colpito da attacchi di pazzia e tentò di uccidere Orsola, la terza moglie, convinto della sua infedeltà.
Alcune regole che non fa mai male ripetere: tenete il cane al guinzaglio, rimettete i rifiuti nello zaino, fate attenzione ai gradini della torre. Ricordatevi che le mura sono reperti storici protetti dalla legge italiana: non danneggiatele.
Il castello è sempre aperto e l’ingresso è gratuito. La fermata dell’autobus è proprio qui davanti.